Sant’arcangelo di Romagna: un’angolo nascosto

L’idea di visitare Sant’Arcangelo di Romagna era nata in una pausa merenda, tra tre fuori sede annoiate a Cesena, in uno dei nostri bar preferiti della città, ma che si era suicidata nel giro di mezz’oretta per essere accantonata in un angolo.

L’idea è stata recuperata uno dei weekend in cui Chri è venuto a trovarmi nella mia città di adozione per passare un weekend assieme.

Era circa inizio Dicembre e vi posso assicurare che l’atmosfera del natale imminente che rivestiva questo piccolo paesino ha contribuito a renderla una preziosa bomboniera a misura d’uomo. 

Non staremo qui ad elencarvi le cose da vedere assolutamente, come nostro solito, perché effettivamente si tratta di un paesino piccolino.

Preferiamo dirvi solo una parola per motivarvi a visitare questo angolo sconosciuto a molti ma conosciuto a livello del territorio romagnolo: presepe.


Perché questa parola? perché tra le sue scalinate, le sue decorazioni natalizie alternative, le sue viuzze che si accartocciano tra loro pare di essere magicamente proiettati in un maxi presepe al vivo.

Diciamo parola presepe perché i suoi edifici risalenti al medioevo e mai ristrutturati totalmente fanno teletrasportare mentalmente in un viaggio temporale.

Il centro è molto piccolo ma non per questo bisogna desistere perché presenta numerosi locali e negozietti veramente caratteristici che sapranno offrire un riparo dal freddo pungente e ventoso tipico della Romagna. Inoltre, il sangiovese farà da ciliegina sulla torta a questa bomboniera!


Ci sono perfino musei curiosissimi gestiti da anziani signori che fanno venire il sorriso dalla tenerezza che emanano: un’esempio è il museo del bottone. Noi per mancanza di tempo, non abbiamo visitato nessun museo ma abbiamo preferito immergerci nella sua atmosfera silenziosa e sospesa nel tempo.

La cosa che ci è più piaciuta è stata una fontana, nascosta in una piazzetta minuscola, veramente particolare perché fatta di un tappeto con una struttura molto particolare per permettere di far fluire più facilmente l’acqua. Con le luci notturne, le note sorde natalizie che provenivano da lontano, e lo scrosciare della fontana ci siamo rilassati immersi nei nostri pensieri tra uno scatto e l’altro.

Inoltre, salendo sulla cima del paesino dove si trova una chiesa con una torre altissima si può ammirare una vista panoramica sugli angoli della Romagna: vi consigliamo di andarci di sera perché il gioco di luci è magico. Si sa che per noi, i panorami parlano da soli.


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